The Internship Experience as a Learning Moment in Higher Education – Università di Siena

The Internship Experience as a Learning Moment in Higher Education

Scheda di sintesi dell’Unità di Ricerca dell’Università di Siena

Claudio Melacarne, Barbara Barbieri, Stefano Bonometti, Giordana Szpunar, Mario Giampaolo

 

STATO DELL’ARTE

Le attività di tirocinio e di stage rivestono un ruolo determinante nel supportare l’ingresso degli studenti negli attuali scenari professionali (Susan, Matthew, Rosanne, Taylor, & Ellis, 2012) e nel supportare l’acquisizione di competenze effettive. Gran parte della conoscenza utile agli studenti per esercitare una professione e per entrare nella “palude della pratica professionale” è, infatti, solo parzialmente acquisibile all’interno dei setting formali di insegnamento, dentro l’aula o tramite la partecipazione a workshop e seminari. Nonostante la didattica universitaria si sia notevolmente rinnovata in favore dell’adozione di approcci più partecipativi e attivi (Fedeli, Giampaolo, & Coryell, 2013), favorendo per esempio l’acquisizione da parte degli studenti di soft skills o di apprendimenti strumentali, la conoscenza pratica rimane incarnata dentro le comunità professionali e solo attraverso specifici dispositivi formativi può diventare risorsa per le persone e le comunità (Wenger, 1998; Fabbri, 2007).

È dentro questa prospettiva che i tirocini inseriti dentro i curricula universitari sono stati considerati gli strumenti di placement più promettenti per far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro, per sostenere l’elaborazione dell’identità professionale, per far acquisire strumenti spendibili per la risoluzione dei problemi lavorativi (Billett, et al., 2008).

Come far acquisire agli studenti capacità di affrontare e risolvere problemi simili a quelli che incontreranno nei luoghi della vita e del lavoro? Come accompagnare gli studenti nell’ingresso in comunità professionali che non si configurano ‘naturalmente’ come contesti di apprendimento?

 

OBIETTIVI

  • Misurare l’impatto che l’esperienza di tirocinio ha avuto nell’apprendimento da parte degli studenti universitari di competenze trasversali e nella elaborazione della propria identità professionale
  • Produrre dati empirici sulle storie di apprendimento professionale connessi alla figura dell’educatore attraverso il costrutto del ‘role modelling’
  • Rileggere il tirocinio come esperienza espansa di apprendimento
  • Comprendere alcune condizioni promettenti per rendere il tirocinio universitario più efficace

 

METODO DELLA RICERCA

Sono state condotte tre azioni di ricerca. La prima quantitativa con la raccolta di 1.925 questionari di studenti dei quattro Atenei coinvolti nel progetto PRIN. Gli studenti raggiunti dal questionario avevano effettuato un tirocinio curricolare e dovevano essere iscritti al 2° e 3° anno di qualsiasi laurea triennale e al 2° anno o ultimo anno di qualsiasi laurea magistrale o a ciclo unico. La seconda linea di ricerca ha utilizzato un approccio qualitativo. Sono stati organizzati 5 focus group con 34 studenti dell’Università Sapienza di Roma. Di questi, 12 frequentano il II e il III anno del Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione, 16 sono studenti del Corso di Laurea Magistrale in Pedagogia e Scienze dell’Educazione e della Formazione e 6 sono laureati triennali e magistrali che lavorano in ambito educativo.

La terza linea di ricerca si è mossa all’interno dell’Università del Molise su tre livelli: il primo ha utilizzato un questionario a risposte chiuse sottoposto ad un campione di 80 studenti rappresentativi del quadriennio di tirocinio (II-V anno di corso) composto da circa 350 studenti. Ad un secondo livello è stato svolto un focus group, rivolto ad un piccolo gruppo di studenti (n. 9) sempre rappresentativi del quadriennio, con il quale elaborare l’esperienza in termini più qualitativi. Al terzo livello è stata analizzata la piattaforma (Suite For Primary-basata su Moodle) con la quale è stata organizzata l’attività formative on-line, per comprendere le modalità di tutoraggio e partecipazione dei corsisti.

 

ANALISI ED ESITI DELLA RICERCA

  • L’esperienza di tirocinio come momento di supporto all’acquisizione di competenze trasversali
  • L’insufficienza dell’immersione nell’esperienza senza un supporto ‘pedagogico didattico’
  • Il modello di ruolo come costruzione sociale all’interno del luogo di lavoro
  • La didattica espansa e il tirocinio come ‘aula informale’
  • Il contesto di apprendimento si configura come un intreccio di luoghi legati da una comunicazione cross-mediale

 

 

English Version

Apprenticeship can be described as a particular form of participation in the life of a community that can also be configured as an opportunity for learning a) if the novice can legitimately take part in those significant work practices that are central to, and characterizing of a community (Lave & Wenger, 1990; Wenger, 1998); b) if the novice is supervised by an expert (Rogoff, 1990); c) and if the novice is put in the condition of gradually entering into the complexity of the experience and, above all, can find training spaces to reflect on the work practice (Mezirow & Taylor, 2009; Fabbri, 2007). Apprenticeship is that particular form of participation through which a novice learns a profession by observing and taking part in an activity managed by one or more experts (Lave & Wenger, 1991). These studies suggest that we look at internship not so much as an application experience.

Internship as an experience that takes place in a work context, is not necessarily an experience for professional growth. The problem is not only that of not making our students experience insignificant forms of participation (making photocopies, dealing with administrative matters, handling routines with low innovative value), but providing tools for studying work practices, for becoming increasingly central in organizational routines, for intercepting the most promising paths within the organizations that host them.

Inside the apprenticeship metaphor, internship becomes an experience organized by someone (the university) to allow students to experience a situation that ensures legitimate and peripheral participation. Internship is an opportunity for students to pass from the status of novice to that of a semi- expert, through involvement in increasingly complex work practices and a educational tutorship (Bellingreri, 2015). However, no student can be left alone in the organization of this experience of entry, residence and exit to and from organizations, and certainly not if this experience is part of an educational offering of a university course.

The reflective approach, albeit starting from different theoretical and empirical studies, shares some basic assumptions with the participatory approach: learning is a form of participation, is a social phenomenon and is formed by routines or patterns/perspectives of meaning. However, the adoption of a reflective approach to the study of work practices, educational practices or training intervention methodologies introduces a further distinction. It is not only participating in a legitimate and peripheral way that makes an experience a learning opportunity, but it is the opportunity for the person to reflect on the experience afterwards that makes the experience a potential learning opportunity. The reflective approach, especially in its critical-emancipatory declination, shifts the focus from “experiencing” to “reflecting on it afterwards”.

One of the challenging points emerging from the literature on university internships regards how to make this experience actually useful and productive in developing one’s professional identity or learning skills for managing work practices. The basic choice of the research team that conducted this survey was to start from a common theoretical background and then empirically investigate three different aspects of internship practice: the impact that this experience has in students’ meaning systems and the most promising conditions for learning from this experience, the role played by “modeling” processes in the construction of one’s professional identity, potential and critical issues of the adoption of online forms of tutoring as a form of support for experiential learning. In this way, the research was able to provide food for thought on the basis of empirical analysis oriented to respond to several questions emerging within the national and international debate: how are university internship experiences organized? What do students learn during these experiences? What is the influence of the learned role models in constructing students’ professional identity? Is it possible to test effective forms of scaffolding using online media?

 

Reference

Barbieri, B. & Szpunar, G. (2014). La dimensione della pratica nella formazione dell’educatore: la tutorship come strumento di elaborazione del role model. In Educational Reflective Practices, 2, 135-149.

Barbieri, B., & Scaratti, G. (2005). Management Education – Confronto di approcci alla formazione manageriale. In C. Kaneklin, G. Scaratti, & A. Bruno (Eds.). I processi di generazione delle conoscenze nei contesti organizzativi e di lavoro (pp. 241-256). Milan: Ed. Vita e Pensiero

Bellingreri, A., (2015). Imparare ad abitare il mondo. Senso e metodo della

relazione educative. Milan: Mondadori Education.

Bertagna, G. (2006). Pensiero manuale. La scommessa di un sistema educativo di istruzione e di formazione di pari dignità. Soveria Mannelli: Rubbettino.

Billett, S., Harteis C., & Etelapelto, A. (Eds.) (2008). Emerging perspectives of work- place learning. Rotterdam: Sense Publishers.

Bonometti, S. (2014). A cross media environment fro teacher training. In

Supporting Situated Learning in Higher Education Internships, H.M., Fardun & J.A. Gallud, IDEE ’14 Proceedings of the 2014 Workshop

on Interaction Design in Educational Environments. New York: ACM-NY. Bonometti, S., (2013). Lavorando s’impara. Rifessioni didattiche sulla formazione esperienziale. Lecce: Pensa Multimedia.

Fabbri, L. (2007). Comunità di pratiche e apprendimento rifessivo. Rome: Carocci. Fedeli M., Grion V., Frison D. (Eds.), (2016). Coinvolgere per apprendere. Metodi e tecniche partecipative per la formazione, Lecce: Pensa Multimedia.

Jedlowsky, P. (1999). Le trasformazioni dell’esperienza. In C. Leccardi (Ed.), Limiti della modernità. Trasformazioni del mondo e della conoscenza (pp. 147-178). Rome: Carocci.

Melacarne, C., & Bonometti, S. (2014). Il tirocinio universitario come setting espanso di apprendimento. In Educational Reflective Practices, 2, 147-167.

Melacarne, C. (2017). Transforming the University Through the Students’ Voice. In Teaching and Learning Together in Higher Education, 20, 1-8.

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Resnick, L.B., Levine, J.M. & Teasley, S.D. (1991) (Eds.). Perspectives on Socially Shared Cognitions. Washington: American Psychological Association.

Rogoff, B. (1990). Apprenticeship in thinking: Cognitive development in social context. New York: Oxford University Press.